i sepolcri altro non sono che gli altari della Reposizione una volta intesi come sepolcri di Cristo. ad oggi sono solo 4 le chiese che continuano ad allestire quest'altare e a
i Lauredda sono frutto di granaglie o legumi germinati al buio che assumono la caratteristica colorazione bianca. se a Natale l'uso di piantare lauredda era diffuso in tutte le classi sociali
nell'atto di piantarli è uso recitare la formula "Signuruzzu a centu", chiaro riferimento al frutto della spiga.
tra le massaie si scatenava una vera e propria sfida per colei che riusciva a far venire meglio, più bianco e più pettinato (nel caso delle lenticchie) il proprio campicello. gli stratagemmi erano moltissimi e legati soprattutto al non farli marcire. nel portarli in chiesa, per evitare ogni contatto con la luce che li avrebbe resi verdi, era uso nasconderli sotto lo scialle nero o la manta.
la Cena Domini:
le parrocchie e il convento dei cappuccini celebrano la Cena del Signore in maniera simile. le differenze sostanziali stanno nelle celebrazioni della Matrice Nuova e della Matrice Vecchia. le due chiese infatti sono sedi della Confraternita del Santissimo Sacramento (sorta nel XV sec.) e ne ospitano la "festa patronale" in occasione appunto dell'istituzione dell'Eucarestia. è importante sottolineare il legame tra la congrega e il mestiere dei fondatori che erano tutti contadini.
ALLA MATRICE NUOVA 12 confratelli rappresentano gli apostoli durante la lavanda dei piedi e gli stessi imbandiscono una tavola con le primizie della terra. altra tavola è quella delle suppellettili d'argento per la lavanda.
alla fine della Celebrazione, poco prima della reposizione, i confratelli distribuiscono un pane votivo circolare detto "cucciddatu" che nell'interpretazione comune è simbolo della vita che rinasce sempre. secondo altri invece riprende la forma celntrale dell'ostenzorio.
ALLA MATRICE VECCHIA: festeggia la stessa confraternita che ivi ha la cappella originale e l'antica sede. la mensa delle primizie si imbandisce sull'altare stesso con cucciddati e arance.
anche in questa chiesa vi è la distribuzione di pane votivo.
la Reposizione
la Reposizione ha forma diversa in tutte e quattro le chiese ove è celebrata. ai Cappuccini è molto semplice e lineare così come a Sant'Antonino. Alla Matrice Nuova si svolge una processione interna con tanto di Baldacchino e ombrello che conduce il "Signuruzzu vilatu" fino alla cappella del Santissimo posta alla fine della navata laterale. Alla Matrice vecchia la processione è esterna e accompagnata dall'inconfodibile suono della troccola che sostituisce le campane.segue in tutte le chiese l'adorazione notturna ed ha inizio la furriata di sepurcra di cui abbiamo già accennato.
a prucissiuni du Signuri mortu
anticamente, i confrati del Santissimo Sacramento, conducevano a tarda notte l'effige di Gesù morto (calato dalla croce nel vero senso della parola) per le vie del paese accompagnati dal suono della troccola. era il preludio del Venerdì Santo.* ringrazio Gaia Divina per la foto dei "laureddi"